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  • Tecnologie di stampa 3D

    Le diverse Tecnologie di Prototipazione Rapida permettono di fabbricare parti e prodotti senza limitazioni, grazie anche all'ampio range di materiali disponibili sul mercato che consentono il superamento delle tecnologie convenzionali di “manifattura sottrattiva”.

    Hai bisogno di ulteriori informazioni? Contattaci.

  • BASF Ultrafuse 17-4 PH

    Ultrafuse® 17-4 PH è il filamento metallico a marchio BASF che si aggiunge al filamento Ultrafuse® 316L, il quale già ad inizio dello scorso anno ha reso accessibile a chiunque la stampa 3D del Metallo.

  • Comparazione resine per la stampa SLA

    Quando ha senso passare da un filamento termoplastico a una resina fotosensibile? E quali resine scegliere?

    Il limite dimensionale minimo della stampa a filamento può essere superato con la tecnologia SLA.
    La stereolitografia permette di ottenere oggetti con massima risoluzione e precisione, dettagli chiari e finitura superficiale più liscia (i livelli di stratificazione sono appena visibili) rispetto alle altre tecnologie di stampa 3D.
    Esistono diverse tipi di resine fotosensibili, ognuna con particolari caratteristiche ottiche, meccaniche e termiche che le rendono adatte alle applicazioni industriali. Accanto alle proprietà meccaniche e termiche, per le resine va sempre considerata la compatibilità ai solventi. Ogni resina avrà anche un range di risoluzioni supportate.

  • FFF - Fabbricazione a Fusione di Filamento

    La tecnologia di stampa a filamento, anche nota come FFF (Fused Filament Fabrication), permette ad un filamento plastico di passare attraverso un estrusore che, portato ad alta temperatura, rende il materiale fluido e lo deposita sul piano di stampa secondo uno schema di linee che costituiscono gli strati (layer) che vengono sovrapposti ai precedenti.

    L’attuale "must" per questa tecnologia è il doppio estrusore che permette di combinare materiali tecnici o un materiale tecnico con un materiale di supporto idrosolubile per una facile rimozione in acqua degli stessi supporti.

    Applicazioni comuni:

    • Prototipi Funzionali per test di forma e funzionalità.
    • Prototipi Estetici.
    • Produzione a basso volume di parti ad uso finale.

    Scegli il materiale più adatto

  • Fiat Centoventi Concept - Mobilità Elettrica E Stampa 3D

    Fiat Centoventi Concept

    ll gruppo FCA festeggia i 120 anni di carriera al Salone di Ginevra presentando la Centoventi Concept, una concreta anticipazione di come potrebbe evolversi la Panda.

    L'obiettivo è quello di "democraticizzare" la propulsione elettrica e le nuove tendenze, ma è evidente anche l'approccio pensato per il car sharing e per le flotte, con un veicolo già predisposto per integrare i servizi digitali necessari e per essere personalizzato a basso costo secondo le esigenze delle clientela.

  • Guida alla scelta dei materiali per la stampa FFF

    La crescente diffusione di stampanti 3D a filamento (FFF) è accompagnata dalla disponibilità di nuovi materiali utilizzabili per la stampa.
    In questa esauriente guida trovate le principali caratteristiche dei polimeri più diffusi, ponendo particolare attenzione alle caratteristiche meccaniche e termiche al fine di selezionare il più opportuno per ogni applicazione. Parallelamente alle più comuni specifiche tecniche, in catalogo si trovano anche materiali resistenti chimicamente, conduttivi o antistatici.

     

      Polimeri, Compositi e Metalli Caratteristiche Meccaniche Caratteristiche Termiche Densità Certificazioni
    Modulo Elastico Allung. a Rottura Durezza Shore T. Glass o Vicat Softening Point HDT a 1.82 Mpa [g/cm³] -
    Materiali per prototipazione estetica PLA 2850 Mpa 2.8 % 85 D 60 °C - 1.24 -
    PRO1 3166 Mpa 21,9 % 85 D 60 °C - 1.25 -
    PLA HT 2500 Mpa 20 % 85 D 60 °C - 1.25 -
    Materiali Flessibili TPU95A 29 Mpa 580 % 95 A -30 °C - 1.22 -
    TPU85A 20 Mpa 600 % 85 A -30 °C - 1.20 -
    TPU HT 2000 Mpa 170 % 83 D 164 °C - 1,22 -
    Materiali High Temp PC 2134 Mpa 6.4 % 82 D 113 °C - 1.18 -
    PEEK 3120 Mpa 26 % 87 D 143 °C 152 °C 1.29 UL94 V0
    PEI (Ultem) 2230 Mpa 4.5 % - 186 °C 153 °C 1.29 UL94 V0
    PPSU 2000 Mpa 21 % - 220 °C - 1.29 UL94 V0
    Materiali Compositi, Caricati e Rinforzati PA6 CF15 8386 Mpa 4 % - 70 °C 92 °C 1.23 ESD Safe
    (1,8*10^6 Ω)
    PA12 GF20 2758 Mpa 7 % - - 85 °C 1.00 -
    PET CF 6178 Mpa 3.7 % - 79 °C 80 °C 1.36 -
    PP FG30 6500 Mpa 1.6 % - - 120 °C 0.94 -
    PA12 CF20 7400 Mpa 2.1 % - - 124 °C 1.17 -
    Materiali Resistenti a Solventi, Agenti Chimici CPE 1900 Mpa 100 % 72 D 82 °C 62 °C 1.27 -
    CPE+ 1575 Mpa 210 % 111 (RW) - 81 °C 1.18 -
    PP 390 Mpa 200 % 55 D -17 °C - 0.89 -
    PVDF 800 Mpa 200 % - - - 1.72 FDA
    NYLON 579 Mpa 210 % 74 D 50 °C - 1.14 -
    Materiali Magneto Detectabili PETG MDT 2450 Mpa 3.6 % - 72 °C 64 °C 1.57 FDA
    Materiali Flame Retardant PA6/66 GF20 FR 4876 Mpa 2.5% - - 114 °C 1.29 Ul94 V0, EN 45545-2,
    NFPA 130, SMC 800C
    PPS 1562 Mpa 3.52 % - - 108 °C 1.27 Ul94 V0
    ABS FIREPROOF 1300 Mpa - - 93 °C 76 °C 1.17 Ul94 V1
    INNO FR 2800 Mpa - - - - 1.24 Ul94 HB
    Materiali Resistenti a UV ASA 1370 Mpa 3.5 % - 103 °C - 1.06 -
    SMART ABS 1651 Mpa 4.54 % - 109 °C - 1.03 -
    ABS FUSION+ 1068 Mpa 10.9 % - 114 °C 71 °C 1.08 -
    Metalli Acciaio 316L 200 Gpa 53 % 128 HV10 - - 7.85 -
    Acciaio 17-4 PH 196 Gpa 7.6 % 257 HV 10 - - 7.60 -
    Ti6Al4V Cooming Soon
    Materiali Elettricamente Conduttivi CNT 1550 Mpa 4.5% - 65 °C - 1.35 -
    Tribofilamenti iglidur I150 - - 64 D 65 °C - 1.3 FDA, EU10/2011
    iglidur I180 - - 66 D 80 °C - 1.21 -
    Materiali ESD Safe PA6 CF15 8386 Mpa 4% - 70 °C 92 °C 1.23 ESD Safe
    (1,8*10^6 Ω)
    ABS ESD 1121 Mpa 19.8% 66.7 D 107 °C - 1.03 ESD Safe
    (10^8 Ω)
    Materiali per contatto alimentare PETG MDT 2450 Mpa 3.6% - 72 °C 64 °C 1.57 FDA
    iglidur I150 - - 64 D 65 °C - 1.3 FDA, EU10/2011
    PET 1640 Mpa 4.3% - 83 °C 65 °C 1.27 FDA
    PC-S 2172 Mpa 4.8% 79.2 D 140 °C - 1.19 FDA, EU10/2011
    Materiali Riciclati PLA-R 2963 Mpa 4% 79.1 D 61 °C - 1.24 -
    rPET 1640 Mpa 4.3% - 83 °C 65 °C 1.27 -

     

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  • I materiali antistatici (ESD Safe)

    Copertura di motore realizzata in PA6-GF30.

    I materiali "Electro Static Discharge Safe" (ESD) riducono l'elettricità statica (accumulo superficiale e localizzato di cariche elettriche su di un corpo composto da materiale isolante) e vengono quindi impiegati per proteggere i dispositivi sensibili alle scariche elettrostatiche.

  • PEEK e ULTEM: nuovi materiali a disposizione di Fast Parts

    Una nostra recente indagine ha evidenziato la crescente richiesta di polimeri ad elevate prestazioni, per applicazioni sempre più specifiche.

    Mentre la quasi totalità delle richieste fa riferimento a tecnopolimeri standard o rinforzati, lavorabili dalla maggior parte delle stampanti desktop FDM professionali presenti sul mercato, cresce anche l’interesse per i polimeri ad elevate prestazioni che dovrebbero operare in situazioni critiche (alte temperature, radiazioni, stress elevati).

  • PPS: stabilità termica, dimensionale e resistenza chimica

    Il PPS è sinonimo di stabilità termica, stabilità dimensionale, resistenza chimica e autoestinguenza in caso di contatto con fiamme.

    "Il miglior compromesso tra performance elevate, bassi costi e facilità di stampa."

  • Ricottura

    Ricottura delle plastiche (Annealing)

    L'Annealing è un metodo di post-produzione applicabile a diverse tipologie di materiali termoplastici. Con questo processo è possibile registrare un miglioramento delle proprietà del materiale sia dal punto di vista termico che meccanico.

    Poniamo il focus sui PLA2 (termoplastici della famiglia dei PLA, additivati per resistere ad alte temperature se trattati termicamente) e sul PEEK.

    La resistenza al calore del PLA (Acido Polilattico) è bassa, praticamente la più bassa di qualsiasi altro polimero termoplastico stampabile in 3D. Il PLA HT Fabbrix e il PRO1 BASF sono due particolari materiali a base PLA, stampabili con gli stessi parametri del comune acido polilattico, ma additivati per resistere a temperature molto alte (PLA2).

    Per stabilire quali siano le temperature ed i tempi ottimali per una completa ricottura dei due materiali, sono stati eseguiti diversi test su provini di diverse dimensioni e riempimenti.

    I risultati sono riassunti in queste tabelle:

    Resistenza al calore

      Riempimento < 25% Riempimento > 25%
    Ricottura 30 Min. a 85/95°C 115 °C 145 °C
    Ricottura 60 Min. a 85/95°C 120 °C 155 °C

    Deformazioni post-trattamento

      X Y Z
    Ricottura 30 Min. a 85/95°C 2% 2% Non Rilevata
    Ricottura 60 Min. a 85/95°C 2.5% 2.5% -0.3%

     

    Per evitare un eccessivo rammollimento del materiale è consigliato inserire il manufatto in un forno già in temperatura, evitando quindi eventuali rampe termiche.

    Come limitare le deformazioni?

    A causa delle autotensioni che si generano durante il processo di stampa, i pezzi sottoposti all'annealing potrebbero subire deformazioni. Per limitarle il più possibile si può inserire il pezzo in un contenitore idoneo e riempirlo di sabbia.

    La pressione della sabbia impedirà al pezzo di deformarsi e sorreggerà eventuali pareti sottili o sporgenze. Il potere isolante della sabbia, raddoppierà i tempi di permanenza in forno del componente da trattare.

    Qualora non si disponga di questi elementi occorrerà compensare nella fase di slicing dell'oggetto il ritiro del materiale, come indicato nelle tabelle.

    Dato che le condizioni di stampa influenzano le caratteristiche termiche del pezzo, è fortemente consigliato fare un test su un provino cubico misurandone le dimensioni prima e dopo il processo: facendo un rapporto tra le dimensioni si otterrà, per ciascuna di esse, un parametro che dovrà essere utilizzato come moltiplicatore dimensionale nello slicer, prima della stampa.

    NOTE: consigliamo vivamente di non provare mai la ricottura in un forno a gas, in quanto le fiamme potrebbero fondere o dare fuoco all'oggetto. La ricottura deve essere eseguita in un forno elettrico. Una volta che il forno è a temperatura, posizionare le parti e lasciarle internamente per il tempo indicato senza aprire la porta del forno durante l'annealing.

     

    Come per i PLA2, anche il termoplastico semicristallino PEEK permette di essere trattato termicamente.
    In questo caso però l’obiettivo è diverso, ovvero quello di eliminare tensioni interne dovute al ritiro della parte durante la stampa e migliorare la stabilità dimensionale se sul pezzo devono essere eseguite successive lavorazioni meccaniche.

    La procedura di ricottura del PEEK, testata su PEEK Intamsys, consiste in 4 fasi:

    1. Inserire la parte in forno e riscaldare fino a 150°C e mantenere la temperatura per 30 minuti.
    2. Riscaldare il forno a 200°C e mantenere costante la temperatura di ricottura per un tempo che dipende dallo spessore delle pareti del componente trattato. Indicativamente considerare 1 ora per ogni millimetro di spessore delle pareti.
    3. Far raffreddare il componente a fino a 150°C scendendo di circa 10°C all’ora per evitare la formazione di tensioni residue.
    4. Mantenere la temperatura di 150°C per 30 minuti e al termine spegnere il forno.

    Per informazioni sui forni utilizzabili per la Ricottura delle Plastiche, contattaci.